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Con la circolare n. 7/E del 7 agosto 2026, l’Agenzia delle entrate è intervenuta su alcuni aspetti fiscali connessi alla riforma dello sport introdotta dal d.lgs. 28 febbraio 2021, n. 36, fornendo indicazioni operative rivolte, in particolare, alle associazioni sportive dilettantistiche, alle società sportive dilettantistiche, ai lavoratori sportivi e ai volontari.

Ai sensi dell’art. 32 TUIR: “il reddito agrario è costituito dalla parte del reddito medio ordinario dei terreni imputabile al capitale d'esercizio e al lavoro di organizzazione impiegati nell'esercizio delle attività agricole di cui all'articolo 2135 del codice civile”.

La Corte di Giustizia Tributaria di Cuneo è intervenuta, in due distinti contenziosi, sul tema della cessione d’azienda agricola e sul calcolo dell’avviamento.

QUESITO: Un’Associazione di Promozione Sociale (APS), regolarmente iscritta al RUNTS, organizza ogni anno, in occasione di una ricorrenza religiosa, una tradizionale sagra paesana con intrattenimento musicale e somministrazione di pasti. Si chiede se i proventi dell’evento possano essere qualificati come raccolta pubblica di fondi e, conseguentemente, esclusi dalla qualificazione di entrate commerciali.

Dal 1° gennaio 2026, con la piena entrata in vigore del Codice del Terzo Settore (CTS), il regime agevolato di cui alla L. 398/1991 potrà essere applicato esclusivamente dalle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e dalle Società Sportive Dilettantistiche (SSD) non iscritte al RUNTS.